Di CB PARLIAMO
a cura di Paolo Badii
5 WATT
Sui 5 watt CB, credo occorra soffermarsi,
per definire che cosa significano.
Dal sorgere del fenomeno e del trasformarsi in problema,
delle ricetrasmissioni CB sui 27 MHz, la richiesta è
sempre stata di 5 watt input, ovvero di una potenza che
nella realtà oscilla da 2, 5 a 3 watt • utili.
Specificato ciò, desidero affrontare per i lettori,
in questo secondo numero della rubrica, la potenza dell'apparato
omologato utilizzabile per i punti 1, 2, 3. 4, 7 ed 8 (CB
per eccellenza) dell'ari. 334 del codice postale.
Non voglio riferirmi ad un modello scelto tra quelli omologati
presenti in commercio, ma ad un apparato ipotizzato dalle
norme tecniche previste dall'allegato 1 del decreto ministeriale
PT del 15/7/1977.
Per affrontare questo
tema di largo interesse, prevalentemente tecnico, mi rivolgo
a Marino Miceli, invitandolo a rispondere con la chiarezza
che gli è abituale.
La domanda, che gli rivolgo, è questa:
«Può un
omologato mantenere la potenza di 5 Watt, pur rispettando
tutte le altre norme del decreto In questione?».
Risponde Micèli:
.
Ma certamente, trasmettere un segnale pulito con poche spurie
e bassissime armoniche è possibile a qualsiasi livello
di potenza.
Non solo, ma come si vede nella Fig. 1
avere meno spurie ed armoniche, significa concentrare più
energia nel segnale utile per la comunicazione.
Si capisce che per ottenere un funzionamento molto lineare
dello stadio finale di potenza senza sacrificare la potenza
erogata, occorre una buona progettazione,fatta attorno a
transistori che slano adeguati sia dal punto di vista della
linearità che della potenza dissiparle In calore.
Se certi apparecchlettì, frutto di numerosi compromessi,
si trovano nell'alternativa: o 5 watt sporchi oppure emissione
«pulita» ma non 5 watt erogati; è evidente
che sono stati progettati con criterì di grande economia
(tecnica consumar e quindi non rispondono a quel requisiti
semi-professionàll che deve avere un radiotelefono
a meno che non si tratti d'un giocattolo).
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Fig. 1 • Lo scopo dell'amplificatore finale di potenza
non è soltanto quello di erogare più energia.
Esso ha soprattutto la funzione di accrescere l'intensità
e la comprensibilità del se-gnale sulla frequenza
che unisce voi al corrispondente che «i ascolta. Più
potenza avete sul vostro canale migliore sarà la
comunicazione. Purtroppo la maggior parte degli amplificatori
con bipolari, non di eccellente qualità, erogano
tutta ('energia indicata nei dati tecnici, ma non soltanto
sul canale di trasmissione: caso A. (.'energia sparacchiata
ai due lati del canale, ed anche su frequenze lontane da
quella di lavoro (armonica) non solo produce inquinamento
dello spettro elettromagnetico con disturbi ad altri colleghi:
canali adiacenti; ed altri servizi: le armoniche che Infastidiscono
I vicini utenti TV); ma è anche sottratta allo scopo
primario: accrescere l'Intensità del segnale da voi
trasmesso. In altre parole, voi consumate energia In più,
dalla rete ENEL, per produrre della r.f., Inutile per voi
e dannosa per gli altri.
Gli amplificatori di potenza facenti parte di apparati costruiti
a regota d'arte, sparpagliano In giro una minima quantità
di r.f. (caso B: un solo proiettile diretto al bersaglio).
Con le Norme per l'omologazione, la Pubblica Amministrazione,
richiedendo un minimo di spurie sui canali adiacenti e nelle
bande di frequenza adibite ad altri Servizi; difende gli
inte- ressi della Comunità ma indirettamente anche
i vostri.
Fig. 2 • Analisi
dello spettro occupato da un amplificatore per SSB di modesta
linearità.
Le suddivisioni sull'asse delle frequenze sono di 1 kHz,
quelle delle ampiezze: 10dB Ira
due righe.
Entro i 10 kHz in cui è suddiviso lo schermo, si
trovano spurie che agli estremi: ± 5 kHz
dalla frequenza nominale, hanno ancora l'ampiezza di 54
dB sotto i due picchi prodotti (al centro) dalla due note
modulanti.
Poiché i canali dei radiotelefoni CB sono distanziati
di 10 kHz, si può presumere che 5 kHz più
a destra o più a sinistra, dei bordi dello schermo,
in questa analisi; le spurie siano discese a —60 dB;
come richiesto dalla «Specifica Ministeriale».
Questo esempio, riferito peraltro ad un vecchio amplificatore
lineare per radioamatori,
vuole dimostrare che anche con dei finali non-eccellenti,
sarebbe possibile soddisfare le esigenze della omologazione
prevista da D.M. riguardo alle spurie.
Evidentemente, quegli apparati che non ottengono la omologazione
a causa delle spurie e delle armoniche, funzionano peggio
di questo vecchio amplificatore amatoriale.
Lo stato della tecnica attuale, anche senza ricorrere ai
«comodi V-MOS» consente peral-
tro di ottenere quanto richiesto dalle «Speci'; fiche
Ministeriali» purché l'apparato per CB
progettato e costruito secondo criteri professionali e non
con lo standard di un' appa- recchiatura elettronica per
usi domestici (entertainement).
Elettronica Viva - Maggio 1982 - n. 23