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COME SI TRASMETTE

Installato il ricevitore, anche se la sistemazione non è definitiva, e realizzato l'allacciamento con l'antenna, si può cominciare a trasmettere.
(Chi ha comprato un baracchino portatile può cominciare appena uscito dal negozio.).
A nostro parere, però, prima di iniziare a trasmettere è bene fare un po' di ascolto.
Accendete il ricevitore e cominciate a esplorare i canali.
Fermatevi su un canale dove sentite parlare più voci e seguite la "ruota" (cioè la successione) delle persone che parlano; ascoltando, cercate di capire la meccanica del passaggio da un interlocutore all'altro (che è molto semplice ma definita da regole molto rigide) e vi accorgerete che esistono leggi semplici e precise per evitare di creare confusione.
Analizzate, per esempio, come si fa a entrare in un collegamento tra due o più stazioni (ovvero come si fa a entrare in QSO); noterete che, mentre gli interlocutori parlano e si rilanciano l'un l'altro il microfono, lasciano sempre alcuni secondi di silenzio prima di iniziare a parlare:
queste manciate di secondi servono proprio a dare la possibilità a chi vuole entrare in ruota di "bussare" e di chiedere il permesso di mettersi in coda per parlare.
Oppure state a sentire come si fa una chiamata generale (un CQ) su una frequenza o su un canale, oppure ancora state a sentire come si fa per concludere le trasmissioni lanciando il QRT (ovvero la "fine delle trasmissioni").
Probabilmente, dopo un'oretta di ascolto, non resisterete alla tentazione di schiacciare il pulsante del microfono per entrare nella ruota: vediamo quindi come comportarsi.
Sceglietevi uno pseudonimo (questa è una regola ferrea), come Topolino, Paperina, la Dama Bianca, Ulisse e via di seguito, poi avrete a portata di mano carta e penna per segnare i nominativi degli altri interlocutori o, meglio, vi sarete procurati il "minilog", cioè il quadernetto di stazione già diviso in caselle per segnarvi tutti i dati relativi alle trasmissioni, e di cui abbiamo già parlato.
Questi quadernetti sono stati in verità creati per i radioamatori che li devono tenere aggiornati per eventuali controlli dei funzionari del Ministero delle Poste e Telecomunicazioni, ma sono ottimi anche per i CB; probabilmente riuscite a farveli regalare (almeno il primo) assieme all'apparecchio.
Cominciate quindi col segnarvi i nominativi dei vari interlocutori e controllate bene il giro della ruota, cioè l'ordine cronologico che si sono dati per parlare; quando vi sentite pronti a intervenire e a dare il saluto alla ruota, aspettate il momento in cui uno dei CB cede il microfono al successivo: quella manciata di secondi di silenzio è il vostro momento.
Schiacciate il pulsante del microfono e dite: «Break, break da Argon 3, break»; lasciate poi andare il pulsante del microfono per permettere agli altri di riprendere le trasmissioni.
Se vi hanno sentito (in caso contrario non vi scoraggiate e riprovate al turno successivo), chi riprende il microfono dirà: «Attenzione, amici, ho ascoltato un "break" da parte di qualcuno che vuole entrare in ruota; non ho capito bene la sua sigla, ma lo lasceremo venire avanti dopo il mio intervento ... » (forse non dirà proprio così ma pronuncerà comunque parole molto simili a queste; magari ha capito benissimo la sigla che ripeterà agli altri), poi continuerà a parlare e a dire le cose che doveva fino a che non pronuncerà la fatidica frase «... bene, e ora lasciamo entrare l'amico che ha bussato in frequenza ... » e concluderà «... vieni avanti, amico del "break", a te il microfono» (oppure, se ha capito la sigla, «... vieni avanti amico Argon 3, a te il microfono»).
A questo punto sarete colti dal micropanico (piccolo panico o panico da microfono, come preferite), vi butterete subito dentro, schiacciando nervosamente il pulsante del microfono e creando immediatamente un po' di confusione: non vi preoccupate, succede a tutti! Cercate però di star tranquilli e prima di entrare in trasmissione lasciate trascorrere qualche secondo, per esempio per controllare che nessun altro cominci a parlare (potrebbe darsi, infatti, che qualche altro abbia bussato contemporaneamente a voi senza che l'abbiate sentito).
Se tutto tace e i pochi secondi sono passati, schiacciate il pulsante e iniziate con una frase del genere: «Buona sera, 73 e 51 a tutti; è Argon 3 che parla; ringrazio l'amico... (qui ripetete la sigla di chi ha parlato prima, ecco l'utilità di carta e penna) che mi ha fatto entrare nella ruota.
Sono un nuovo CB, un novellino.
Ho appena comprato questo apparecchio e volevo provarlo: per questo ho bussato alla ruota.
Il mio nome è... (questo non è obbligatorio), la mia sigla è Argon 3, trasmetto dalla zona... e il mio impianto è formato da un ricetrasmettitore... (qui specificate il modello), da un microfono e da un'antenna... (tipo), il tutto installato al... piano di via... (questo non è obbligatorio).
Volevo quindi chiedere a tutti gli amici della ruota se via via che riprendono il microfono possono effettuare un piccolo controllo su come mi ricevono, dandomi anche la loro ubicazione in modo che possa farmi un'idea precisa di come funziona il baracchino.
Bene, volevo ringraziare tutti gli amici della ruota (e qui fate l'elenco delle sigle) e in particolare l'amico... (sigla di chi vi ha fatto entrare).
Ringrazio ancora tutti e ripasso il microfono al prossimo CB della ruota... (dite la sigla).
A te... (sigla). Cambio! »
A questo punto lascerete il tasto del microfono e tirerete un lungo Sospiro di sollievo.
Un bel bicchiere d'acqua e subito all'ascolto per sentire i commenti di tutti i nuovi amici della vostra Prima ruota.
Prendete nota di tutto perché vi faranno un sacco di domande; inoltre, da questo momento dovete stare attenti perché chiunque vi può chiamare saltando il giro della ruota e passando il microfono direttamente a voi.
Sigla per sigla dei vostri interlocutori, dovete poi segnare subito i vostri dati di ascolto (cioè che indicazioni danno i vostri strumenti) relativi ai diversi segnali ricevuti.
Quando gli altri parlano dovete innanzitutto controllare il vostro S-Meter e segnare il valore indicato dalla lancetta; questo valore, chiamato in gergo "Santiago" (che sta per la lettera "S"), lo comunicherete ai vostri interlocutori (mi raccomando: a ciascuno il suo).
Dovete poi controllare il valore "radio" (secondo la scala riportata alla lettera R del Dizionario del CB, in appendice) che serve a segnalare la comprensibilità e la modulazione delle voci che ricevete; la tabella va da 1 a 5, e sarà "radio 5" quando la voce dell'amico vi perviene con un bel suono, né sovramodulata né sottomodulata (proprio come se ]'amico fosse di fronte a voi), mentre sarà "radio 1" quando la voce vi arriva quasi incomprensibile.
Se riuscite a segnarvi tutti questi dati e a darli agli altri CB quando vi chiamano in frequenza, avrete fatto un bel progresso.
Ben presto sarete più disinvolti con il microfono e non sarete più presi dal micropanico.
Vi converrà allora lasciare un momento il baracchino e mettervi a studiare un po' di sigle e un po' di gergo, che saranno utilissimi nelle vostre conversazioni.
Capirete allora subito cosa significavano le parole di quell'amico che la sera prima vi ha detto «Ciao, Argon 3, 73 e 51: io faccio QSY», lasciandovi lì da solo con il microfono in mano.
Cosa era successo? Semplicemente l'amico aveva cambiato canale; per seguirlo dovevate rispondergli: ~«QSY su quale canale?».
Oppure capirete perché, in certi casi, bussando a un QSO vi sentite dire «QRT, QRZ» e poi più nulla; riprovate a bussare e la storia si ripete.
Conoscendo bene le sigle, entrerete in ruota.
"QRZ" vuole infatti semplicemente dire: «Avanti all'amico che chiama suo nominativo».
Però, prima di lasciare la ruota che vi ha tenuto a battesimo, dovete ringraziare.
Quando sarete stanchi di trasmettere, aspettate il vostro turno e, quando vi passano il microfono, riprendete: «Voglio ringraziare tutti gli amici... (elenco sigle); 73 e 51 da Argon 3 che passa in QRT e non riprende il microfono se non è espressamente chiamato in frequenza.
A te il microfono... (sigla del prossimo CB in ruota) e chiudo con Argon 3 in QRT».
Ma può anche capitare che, accendendo il baracchino, non ci sia nessuno che parla: che cosa si deve fare per trovare un corrispondente? Innanzitutto si sceglie un bel canale pulito e si preme il pulsante di trasmissione, poi si incomincia a dire:«CQ, CQ in frequenza; CQ, CQ da Argon 3; è Argon 3 che fa Chiamata generale sulla 27, sul canale... (numero del canale).
CQ, CQ, CQ per ogni collegamento possibile, CQ da Argon 3, CQ, CQ da Argon 3; è... (qui la vostra città o il vostro paese) che chiama, CQ in frequenza sul canale... (numero).
Attenzione, passo all'ascolto. Cambio, cambio».
E qui si lascia il pulsante del microfono e si passa al' ascolto per vedere se qualcuno ha ricevuto l'appello e vi risponde.
Questa chiamata la potete ripetere su tutti i canali, ma potete anche effettuare delle chiamate selettive.
Per esempio (quando sarete più esperti), potrebbe venirvi voglia di parlare solo con interlocutori molto lontani; in tal caso dovrete inserire nella chiamata la sigla "DX", per esempio con una formula di questo tipo:«CQ DX, CQ da Argon 3... (qui la città o il paese), chiama il DX.
Attenzione alla 27 sul canale... (numero).
Qui è... (città o paese) Italia che chiama il DX; CQ DX, CQ DX, solo stazioni lontane.
Passo al' ascolto».

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