Un
team di settanta volontari
al servizio di anziani e disabili
DOPO le paure e le tensioni dei giorni
scorsi che hanno tenuto col fiato sospeso 8840 cittadini,
l'operazione "Rischio zero" si è conclusa
brillantemente con uno straordinario successo che ha premiato
non solo le squadre operative impegnate nel disinnesco dell'ordigno,
ma anche le autorità e i gruppi dì volontari
che hanno seguito lo sfollamento di domenica scorsa. E sono
stati proprio questi volontari delle associazioni locali
a siglare un ulteriore successo dell’operazione regalando
un ottimo servizio di protezione e prevenzione ai molti
sfollati cittadini. Tra i volontari, domenica scorsa sin
dalle prime ore del mattino erano presenti quelli dell’Associazione
nazionale di protezione civile "Le Aquile" - nucleo
operativo di Reggio Calabria che, diretti dal presidente
Antonino Monteviso e dal vice presidente Sebastiano Morena,
hanno seguito accuratamente gli sfollati ospiti presso il
plesso "Principe di Piemonte”. A quattro giorni
dall'evento il presidente Monteviso commenta l’esperienza
vissuta: "E andato fortunatamente tutto bene e ancora
una volta abbiamo dimostrato come la sinergia delle forze
è utile per risolvere determinati problemi sociali.
Sono molto orgoglioso e soddisfatto per il lavoro svolto
dai miei 70 volontari che insieme all’Avo (associazione
volontari ospedalieri) hanno assistito le persone anziane
accompagnando anche alcuni disabili nei centri d'accoglienza
predisposti dal Comune. “Le Aquile” sono una
sana e ligia associazione non lucrativa, composta di volontari
molto specializzati e impegnati su tutto il territorio nazionale
grazie all'istituzione delle sue sedi locali. Tutti i volontari
operano e agiscono nell'interesse del prossimo e il loro
impegno va incoraggiato e sostenuto".
"Il gruppo di Protezione Civile de “Le Aquile”
- continua il presidente - diffonde la sensibilità
civica e offre riferimenti comuni in modo da poter creare
le basi per una città migliore nella quale sarà
il cittadino a misurare la propria utilità sociale".
E’proprio la protezione civile che aumenta, con il
suo costante intervento, il senso d’appartenenza al
territorio sviluppando anche quel necessario senso di l’identità
culturale. Tutto questo lo abbiamo riscontrato domenica
scorsa tra i cittadini sfollati che hanno collaborato insieme
a noi permettendoci di svolgere nel migliore dei modi il
nostro lavoro.
Un’associazione quindi divenuta punto di riferimento
per la città e i suoi cittadini, soddisfatti per
l’egregio lavoro svolto da tutti i volontari che per
un giorno si sono “trasformati” anche in artisti
mettendo in scena un originale spettacolo pomeridiano. Ma
il lavoro dei volontari non termina con l’operazione
“Rischio zero” e infatti tra qualche giorno,
riprenderà il progetto educativo “Scuola sicura”
che, in sinergia col Comune, approfondirà tematiche
di sicurezza in tutte le scuole del territorio.
Grazia Candido
da il Quotidiano di Reggio
Venerdì 10 febbraio 2006