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La direttrice dell' Osservatorio Vesuviano dice che POZZUOLI non è meno a rischio dei comuni alle
falde del vulcano di Napoli

Attenti al bradisismo!

"L'area flegrea non è meno pericolosa del Vesuvio. Con le due ultime crisi bradisismiche abbiamo avuto dei segnali chiari che qualcosa sta cambiando, c'è stata una grossa deformazione, anche se l'ultimo anno è stato tranquillo". Parole testuali pronunciate non da una persona qualunque ma nientemeno che dal direttore dell'Osservatorio vesuviano, la dottoressa Lucia Civetta.
Affermazioni che abbiamo stralciato pari pari da un'intervista concessa dalla ricercatrice ad un quotidiano a diffusione regionale. Nell'articolo si parlava di evacuazione in caso di calamità naturale e, in particolare, del piano di sgombero predisposto dalla Protezione Civile nell'eventualità di un'eruzione del Vesuvio. Il vulcanologo Giuseppe Luongo aveva contestato molti aspetti del dispositivo di sicurezza, a partire dal numero delle città che potrebbero essere coinvolte da un'ipotetico "risveglio" del "simbolo" di Napoli. E, ad una precisa domanda del cronista sulle altre aree a rischio della Campania, la Civetta ha parlato di Pozzuoli e del suo comprensorio, dove la terra è "ballerina" per natura fin dalla notte dei tempi. Era un messaggio in codice, diretto alla stessa Protezione Civile perché guardasse con maggiore attenzione a ciò che succede anche alle falde della Solfatara. Se la prevenzione, in campo scientifico, è fondamentale per evitare tragedie, ci auguriamo che la riflessione fatta dal direttore Osservatorio possa essere recepita da chi di dovere. E già: perché se è vero che non ha nessun fondamento certo la teoria popolare secondo cui il bradisismo si presenta puntuale a cicli periodici (dovremmo cominciare a preoccuparci visto che le ultime due emergenze si sono manifestate a tredici anni di distanza ed è dal 1983 che non succede più niente ... ~), è anche vero che su Pozzuoli c'è da tempo un silenzio strano su interrogativi ben precisi. Esiste un piano di sgombero in caso di recudescenza del fenomeno? Funziona ancora l'ufficio comunale bradisismo, che, durante le "fasi calde", forniva ogni mese alla popolazione i dati su eventuali sollevamenti o abbassamenti del suolo? Sono sicure al cento per cento le condotte del metano appena installate nel sottosuolo per conto della Napoletanagas? Sono stati ristrutturati con criteri antisismici tutti i palazzi pericolanti a cui il Comune ha dato l'autorizzazione per interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria? Non chiamateci "uccelli del malagurio" ma il timore che noi nutriamo, e non da oggi, è che alcune di queste domande (se non tutte ... ) spaventano così tanto i nostri politici da indurli a non dare risposte. Un silenzio del quale Pozzuoli spera di non doversi mai pentire.


Danilo Postillo

Il Notiziario 7 Aprile 1998