DI DEROGA
IN DEROGA
Le trasmissioni CB, riconosciute
possibile e legittime dal 1973, iniziarono subito a vivere
un assillante situazione : la deroga. La prima è
presente nello stesso nuovo codice postale, (DPR N.156
del 23 marzo 1973) che rinviava ad un decreto del ministero
la regolamentazione. E’ questa regolamentazione
del 23 aprile 1974 , ad aprire la strada alla deroga ed
alla deroga della deroga. Dal 1974 agli anni 90 sui baracchini
dei CB italiani pendeva la spada di Damocle, che nel caso
avevano anche un nome : deroga del Ministero della PT.
La legge prevedeva l’omologazione degli apparecchi,
ma la CB era nata quando l’omologazione non era
prevista. A questo si deve aggiungere che il mercato continuava
a vendere apparati non omologati ed il Ministero a rilasciare
autorizzazioni in deroga.
Per raccontare questo sfinimento, abbiamo preso alcuni
articoli di Paolo Badii, che raccontano il momento più
macchinoso del periodo delle deroghe gli anni “80.
Su Elettronica Viva del Luglio–Agosto 1982, Paolo
Badii elencava e spiegava quale fosse la situazione della
CB italiana, finol primo riconoscimento avuto per utilizzare
i 27 MHz. Senza poter essere smentito, rilevava il valzer
dei decreti di deroga dal 1974 al 1991.
Una curiosità, talvolta Paolo Badii illustrava
con un disegno i suoi scritti, come è il caso di
questo,” Le deroghe che conrnucopia”, disegno
che firma “Falco 1 “. Era il suo nominativo
CB. Disegno e testo li abbiamo ripresi dal libretto “Quello
che il CB deve sapere “ del 1983, riservato ai soci
di LANCE CB.
LE DEROGHE
CHE CORNUCOPIA
di Paolo Badii
Le deroghe, fino al 31 dicembre 1980, erano genericamente
riferite alla possibilità di ottenere la concessione
per l'uso di apparati non omologati.
Prima, del decreto ministeriale del 29/12/81 (nota 1),
non c'era nessun controllo preventivo sulle caratteristiche
tecniche degli apparati immessi in commercio. Sono del
parere (opinione d cronista) che l'impossibilità
di immettere in commercio apparati, con frequenze e potenze
diverse dalle consentite, fosse già in vigore,
dopo la pubblicazione della Legge 22 maggio 1980 - n.
209, conseguentemente all’esistenza dell'art. 402
del DPR del 29 marzo 1973, n. 156. Le deroghe, cui mi
riferisco cronologicamente , riguardano gli apparati di
debole potenza, i cui otto scopi di utilizzo sono indicate
dall'art. 334 del codice postale.
DAL 1973 AL 1976
L'uso di apparati di debole potenza, che l'art. 334 del
Decreto del Presidente della Repubblica n.156 del 29/3/73
(meglio conosciuto come codice postale o nuovo codice
postale) devono - così è richiesto - essere
omologati. Precedentemente a questa legge sul mercato
erano già messi in vendita e diffusi apparati non
omologati, mancando una stabilita norma. Vi era quindi
una situazione di fatto, al momento dell’emanazione
del nuovo codice postale. In modo transitorio e non aderente
a questa situazione, fu previsto (art. 409 del Codice
Postale) che, per la durata di 1 anno, potessero essere
usati apparati rispondenti alle norme tecniche raccomandate
dalla Conferenza Europea di Lisbona del 1971, descritte
nell'allegato 2 dell'annesso 11 del resoconto della conferenza
stessa. Da annotare che questa possibilità era
esclusivamente riferita allo scopo del punto 8 dell’art.334
del Codice Postale. I CB ritennero di attenervisi, perché
lo scopo, per esclusione, era ravvisabile nel fine colloquiale
per cui usavano i “baracchini”. . Per tale
utilizzazione era necessario pagare Lire 15.000 per ogni
apparato I cb, che credettero di mettersi in regola e
fecero il versamento, furono 18.000. Che cosa dovessero
fare chi voleva avvicinarsi alle utilizzazioni previste
per gli altri sette punti dell’art.334 del codice
postale, rimase in sospeso. Soltanto nell’ottobre
1974 sarà possibile anche per gli altri sette scopi
dell’art.334 del codice postale, accedere in deroga
alla concessione.
DEROGA
Il 23 aprile 1974 fu pubblicato II decreto del Ministero
delle PT che, considerando come vi fossero sul mercato
e in possesso di privati cittadini apparati non omologati,
stabilì la prima deroga. La norma voleva che per
il punto 8 (CB) dell'art. 334 la potenza fosse di 0,5
watt (mezzo watt), come per il punto 5 dell'ari. 334,
indicato all'uso per radiocomandi dilettantistici. Il
Ministero della PT concedeva in deroga, specificatamente
per gli usi previsti al punti 8 e 5, la potenza massima
di 5 watt. Occorreva però che fosse inoltrata domanda
di concessione entro il 30 settembre 1974. La deroga avrebbe
avuto valore per 3 anni. ( 1974-1977). Un particolare
curioso è che questa deroga permetteva solamente
ai CB ed agli utilizzatori di radiocomandi di poter usufruire
degli apparati non omologati. Per gli altri punti dell'art.
334 la deroga, per l'uso di apparati non omologati, non
era prevista ed in commercio non c'erano apparati omologati.
A questa situazione o dimenticanza, fu posto rimedio con
il decreto ministeriale, del 23 ottobre 1974.
DI DECRETO IN DECRETO
Tutti i decreti successivi a quello del 23 aprile 1974,
ad iniziare da quello del 23 ottobre 1974, poi del 10
marzo 1975, del 30 dicembre 1975 e del 20 luglio 1976,
non fanno che prorogare l’uso di apparati non omologati,
mediante la possibilità di richiedere la concessione,
in deroga alla normativa. Sono gli anni in cui gli apparati
hanno 23 canali ed i concessionari CB (punto 8 protestano,
per ottenere stabilmente i 5 watt e contro i pochi canali
assegnati: dal canale 4 al 15 compreso = 12 canali.
Sono anche in polemica con chi utilizza gli altri undici
canali, dei 23 presenti sulle radio CB. Gli altri canali
erano stati così assegnati: 16 e 19 per il punto
1 (soccorso e vigilanza a terra), 3 e 18 per il punto
2 (attività lavorative),1-2 e 3 per il punto 1
(soccorso in mare), 20 e 21 per il punto 4 (sport), 22
e 23 per il punto 5 (radiocomandi per dilettanti) e il
17 per il punto 6 (ricerca persone).
Non ho citato le frequenze che, per i punti 5, 6 e 7,
dell’art.334 , uscivano dai 23 canali.
Il mercato in questi anni presentava apparati quarzati
ed a valvole, con 23 canali e con qualche modello, 46
canali. Tutti funzionanti in AM e con qualche rara eccezione
anche in SSB. Gli apparati omologati, appaiono intorno
al 1976, sono i seguenti: Zodiac, modelli M 5012-3, MINI
6-1, P 1603-1, Contacat 24. M 5026 e Lafayett, modello
HB 23 A.
DAL 1977 AL 1982
Il 5 luglio 1977 viene emesso un decreto ministeriale
che stabilisce nuove norme di omologazione, ma che ripropone
nuovamente uno stato di deroga generica, come quella In
vigore dal 1974. Questo nuovo decreto riconosce per il
punto 8 la potenza di 5 watt (degli otto punti dell'art.
334 rimarrà solamente il punto 5 — radiocomandi
— a 0,5 watt) ed amplia, sempre per il punto 8,
il numero delle frequenze, che passano da 12 a 23.
Il 12 dicembre 1978 e il 20 luglio 1979 vengono emanati
decreti ministeriali che prorogano lo stato di deroga
generica. Sono anche questi la deroga della deroga.
Cambiano questa situazione e ci portano al 1982, il decreto
ministeriale del 29 dicembre 1980 (Di Giesi) e quello
del 29 dicembre 1981 (Gasparri - Marcora).
Da Elettronica Viva –Luglio – Agosto 1982
n°25
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