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EVENTI NATURALI E ANTROPICI
EVENTINATURALI


I fenomeni naturali sono spesso difficilmente prevedibili, nel senso che non esistono in tutti i casi indicatori facilmente osservabili che aiutino nel formulare la previsione. Tuttavia uno studio più approfondito del territorio ed iniziative di ricerca e di studio degli eventi possono ridurne le conseguenze, diminuendo i rischi per l’ambiente e per la popolazione.


EVENTI ANTROPICI


Lo sfruttamento intensivo delle risorse naturali, la crescente espansione degli insediamenti urbani ed industriali, il sempre più capillare uso delle vie di comunicazione comportano alterazioni all’ambiente fisico ed al territorio cui sono inevitabilmente connessi motivi di “ rischio “ per integrità del territorio stesso e soprattutto per le persone.


RISCHI


Il territorio regionale è soggetto a rischi differenziati per ambienti territoriali, come risulta dalla figura seguente.

 

RISCHIO TERRORISTICO
ASTEROIDI


La spettacolare recente collisione della cometa P/Shoemaker – Levj con il pianeta Giove ha messo in luce un fenomeno già conosciuto ma mai considerato a sufficienza nei suoli risvolti pratici: la collisione tra corpi celesti in cui la terra può essere coinvolta direttamente
Gli autori dei possibili impatti con il nostro pianeta sono oggetti celesti ( asteroidi e comete ) che fanno parte del Nostro Sistema Solare. Anche se apparentemente raro, l’impatto di un asteroide o di una cometa di dimensioni rilevanti con la Terra potrebbe interessare il nostro pianeta in un qualsiasi momento: per questa ragione è necessario poter disporre di un quadro più completo possibile circa la popolazione dei corpi interplanetari che possono impattare con la Terra, delle loro caratteristiche fisiche e della probabilità di collisione.L’attenzione degli scienziati e tecnici è ora rivolta alla scoperta ed allo studio di questi oggetti, delle loro dimensioni, della loro composizione e struttura e dei parametri orbitali: ad oggi ne sono già stati scoperti un migliaio di varie dimensioni.La raccolta di informazione sempre più complete permetterà di affrontare il problema, di interesse mondiale, in termini quantitativi ed elaborare quindi delle precise strategie di intervento.


EVENTI SISMICI


Con l’espressione “ fenomeno sismico “ ci si riferisce ad una serie di rapidi movimenti del terreno causati, in genere da fratture che si verificano nelle rocce costituenti la crosta terrestre, in seguito all’accumulo di forti tensioni nel tempo.
Le modalità con cui si verifica un terremoto e si propaga l’energia liberata sotto forma di onde elastiche ( ondulatorie e sussultorie ) dipendono in grande misura dal meccanismo di rottura delle rocce e delle caratteristiche dei territori attraversati.
Lo studio dei fenomeni sismici in una determinata area presuppone la conoscenza delle condizioni geo-morfologiche, geotecniche, sismotettoniche del sito e la distribuzione dei terremoti in termini di epicentro, ipocentro, intensità, magnitudo.
La pericolosità sismica di un territori, parallelamente alla conoscenza della vulnerabilità del patrimonio edilizio, permette di valutare la probabilità che le conseguenze degli effetti di un dato terremoto sul piano economico-sociale superino, in un determinato intervallo di tempo, una prefissata soglia ( Rischio sismico )
La conoscenza del “ Rischio Sismico “ è di fondamentale importanza per una adeguata “ Strategia di Difesa dal Terremoto “.


ALLUVIONI – ESONDAZIONI

Con questo termine ci si riferisce ai fenomeni di violenta attività torrentizia e di dinamica fluviale, per cui le acque fuoriescono dagli alvei e si riversano nei terreni adiacenti, inondandoli, con deposito di melma e detriti.
I dati forniti da satelliti meteorologici e dalle stazioni a terra consentono, oggi, di prevedere quantitativamente con anticipo di ore e giorni, direzione e velocità delle masse perturbate, intensità delle piogge o delle nevicate e le loro variazioni nel tempo.
Il primo provvedimento di protezione attiva è dato dal rafforzamento, adeguamento e manutenzione delle strutture di difesa.
Se tale misure non risultassero idonee si dovrà ricorrere all’evacuazione dell’area abitata.


COLLASSO DIGHE

La rete idrografica del territorio è in molti punti sede diaccumulo di acque, sorgentizie o normalmente defluenti in superficie, attraverso la costruzione di sbarramenti artificiali che vengono definiti “ Dighe “.
E’ noto che la politica energetica finora condotta nel nostro Paese ha mirato in primo luogo alla trasformazione dell’energia potenziale dei deflussi superficiali in energia elettrica, tramite la realizzazione di molti serbatoi artificiali.
L’opinione pubblica, ben accettando i metodi finora adottati dallo Stato, anche nell’ambito di una politica non solo energetica, denuncia pericoli per la pubblica incolumità, non accetta che venga turbato l’ambiente naturale sia per l’accumulo di grandi volumi d’acqua sia per la costruzione dei manufatti di sbarramento e delle opere necessariamente complementari, sia per la diminuzione della risorsa idrica a valle di dighe o nell’ipotesi più catastrofica, il collasso della struttura di ritenuta.


VALANGHE


Una valanga è una massa di neve in movimento. Poiché la neve assume caratteristiche diverse a seconda di moltissimi parametri che ne influenzano la deposizione, si hanno diversi tipi di valanghe in relazione alla neve che le compone, ed ai diversi fattori fisici in cui esse si originano, quali la temperatura, la quota, ecc.
Si possono distinguere essenzialmente due categorie di valanghe:
Valanghe di neve a debole coesione:
il distacco avviene in maniera puntiforme sulla superficie del manto nevoso, da cui inizia a scivolare una piccola quantità di neve, la quale trascina con sé altra neve durante la discesa.
Valanghe di lastroni:
in questo caso avviene la frattura contemporanea e improvvisa in un intero “lastrone”. Il lastrone, solitamente di una superficie molto ampia, durante il suo tragitto si spezza rapidamente in blocchi più piccoli.
Una valanga può essere abituale o eccezionale, in alcuni casi persino insospettabile.
E’ perciò assai utile conoscere l’ordine di grandezzadella frequenza con cui una valanga si ripete.

FRANE


Con l’espressione “ Frana “ ci si riferisce genericamente al movimento di masse rocciose e/o di terreni, controllato dalla forza di gravità, generalmente indotto d acque d’infiltrazione e talora da sollecitazioni sismiche.
Le modalità di sviluppo del fenomeno si presentano diverse da luogo a luogo, perché dipendono dal tipo di materiali coinvolti, dalla quantità d’acqua in loro contenuta e dalla geometria delle superfici su cui si muovono.
Con riferimento particolare ai materiali coinvolti è sempre utile conoscere se il fenomeno riguarda prevalentemente:
Ammassi rocciosi;
Terreni.
Il modo in cui avviene un fenomeno franoso si può distinguere nelle tre seguenti tipologie:
Per caduta libera e rotolamento: crolli di singoli massi e di volumi rocciosi più consistenti, frammentati in
blocchi di varia dimensione (fenomeni sempre molto rapido);
Per movimenti traslativi planari o rotazionali: scivolamenti di volumi rocciosi o masse di terreno;
Per flusso in massa di materiali: colamenti di rocce e terreni a comportamento plastico, per lo più fluidificati dalle acque di infiltrazione, con tendenza all’incanalamento nelle depressioni del versante.
Per contrastare il verificarsi di fenomeni franosi è necessario individuare il diverso grado di vulnerabilità al dissesto del territorio, e poter giungere ad una redazione di carte e di dati che evidenzino le zone maggiormente soggette al fenomeno, potendo così porre vincoli e limitazioni d’uso sul territorio.

EVENTI METEO

I principali effetti che gli eventi meteorologici possono comportare, riguardano maggiormente il settore della viabilità.
Il veicolo in determinate condizioni è soggetto alle seguenti situazioni:
perdita di visibilità;
perdita di direzionabilità;
perdita di stabilità
Mentre la rete stradale è soggetta alle seguenti situazioni:
ingombro del piano viabile: cumuli da grandine, neve, ecc.;cumuli su strada (grandine, neve, ecc.);
ostacoli per caduta massi, frane alberi, ecc.;
interruzione del piano viabile: allagamenti per ristagno, voragini, ecc.

 

NEBBIA

Le nebbie sono il risultato della condensazione di vapore acqueo in uno strato dell’atmosfera in prossimità del suolo, sopra la terraferma e il mare.
La nebbia è rappresentata da una moltitudine di gocce ‘acqua e di cristalli di ghiaccio sospesi nell’aria in modo da ridurre la visibilità a meno di 1 KM. Se la visibilità è superiore ad 1 Km, ma inferiore a 10 Km, prende il nome di bruma.
I principali disagi causati da quest’evento sono relativi alla viabilità.

PIOGGE ESTESE ED INTENSE


Il fenomeno si manifesta in presenza di particolari configurazioni delle perturbazioni, in funzione delle caratteristiche ortografiche del territorio.
In Piemonte i fenomeni più intensi sono legati a:
configurazione bariche associate a correnti sciroccali piovose, particolarmente frequenti in primavera ed autunno;
presenza di depressioni sull’Europa Centro Occidentale in movimento verso Levante e fronti perturbativi da N.O. ;
aria fredda da N che incontra in estate aria calda stagnante in pianura, generando forti temporali.

In Piemonte i valori più elevati di precipitazione occorrono sui rilievi, in particolare nella zona dei laghi e sui rilievi appenninici.


NEVE

Le precipitazioni nevose si verificano in Piemonte in inverno quando, a fronte di un cuscinetto d’aria fredda che rimane “ intrappolato “ nel territorio piemontese, i fronti caldo - umidi sciroccali di provenienza SE scivolano sopra al cuscinetto causando precipitazioni nevose anche abbondanti.

GRANDINE

Il fenomeno della grandine si presenta nel periodo estivo in associazione a fenomeni temporaleschiparticolarmente violenti.
In Piemonte il numero di giorni con temporale o grandine è maggiore nel periodo giugno – luglio, anche se l’attività temporalesca è più violenta nella tarda estate.

GELATE

Questo evento si verifica in giornate senza disgelo, nelle quali la temperatura massima non sale oltre gli zero gradi.Il principale disagio che questo evento comporta, colpisce la circolazione stradale in termini di incidenti.Un’attenta analisi nel campo meteorologico, connessa ad un particolare studio del territorio e della viabilità, è in grado di prevenire situazioni di emergenza e quindi di fronteggiare preventivamente il rischio della gelata.

SICCITA’

La siccità ha molta influenza sull’ambiente agricolo –forestale, sull’alimentazione delle falde acquifere, sulle possibilità di abbeveraggio degli animali. I prolungati periodi di assenza di precipitazioni influenzano molto il manifestarsi degli incendi boschivi.
La durata del periodo di precipitazione nulla, in base al quale si ritiene debbano pianificarsi particolari interventi, varia in funzione dei singoli ambienti, naturalmente predisposti in differente misura alla siccità.
Una ricerca di tipo meteorologico – storico – statistico del territorio è in grado di prevedere con una relativa sicurezza i periodi di siccità a cui il territorio è sottoposto.


TROMBE D’ARIA

Il vento è prodotto da gradienti di pressione ed ha una direzione parallela alle isobare in modo da delimitare da un lato le zone a bassa pressione ( cicloni ) e dall’altro le zone di alta pressione ( anticicloni ).
Il Piemonte non è in genere una zona con venti particolarmente forti ( la frequenza annuale dei venti con velocità inferiore ad un nodo è elevata ); le circolazioni più favorevoli alla presenza di venti forti sono quelle collegate a masse d’aria provenienti dai quadranti meridionali ed associate a vasti e profondi cicloni nel Mediterraneo Occidentale. Si determinano allora intensi venti da NO ( Fohn ) che si presentano per lo più da novembre ad aprile.
Altri fenomeni particolarmente violenti si presentano in estate associati a temporali di elevata intensità.
INCENDIO, ESPLOSIONE
Un aspetto che deve essere preso in considerazione nella valutazione del potenziale impatto di attività tecnologiche consiste nella valutazione di rischi derivanti da fenomeni accidentali.Gli incendi e le esplosioni, e quindi lo stoccaggio dei prodotti infiammabili, rientrano in un contesto di fenomeni accidentali ad elevato rischio per l’ambiente, con ripercussioni soprattutto sull’atmosfera.L’incendio è una combustione accidentale contrassegnata dalla emissione di energia ( calore, luce ) insorta in un certo spazio e con tendenza a propagarsi in modo non controllato o devastante.In funzione della velocità di propagazione la combustione verrà definita deflagrazione se si propaga con velocità inferiore a quelladel suono e detonazione se la propagazione avviene con velocità maggiore del suono.L’esplosione è una combustione di aeriformi o polveri.L’incendio può essere causato da comportamento umano colposo o doloso, da guasti e da anomalie di funzionamento di impianti, da terrorismo.E’ necessario sottolineare che, specialmente in ambito industriale, incidenti di varia natura possono innescare altri processi responsabili di disastro; ad esempio, in incendio può comportare emissione all’esterno di sostanze tossiche proprie dei cicli lavorativi, una fuga di gas combustibile può essere all’origine di un incendio, ecc.Una maggiore pericolosità nel caso si verifichi un incendio è costituita essenzialmente da:
natura delle lavorazioni ( sostanze tossiche o processi pericolosi );
concentrazione delle persone esposte;
coinvolgimento dell’ambiente esterno in base alla collocazione geografica.

Il Dipartimento della Protezione Civile obbliga il responsabile di attività industriali ad effettuare ai Ministri dell’Ambiente e Sanità notifica sulla attività svolta e dichiarazione di aver provveduto a verificare se l’attività comporti la possibilità di incendi rilevanti che comprendono emissioni, incendi, esplosioni. E’ quindi necessario, sulla base della quantità di sostanze parzialmente pericolose detenute da ogni azienda, contenere i rischi attuando maggiori controlli.


INCENDI BOSCHIVI

Ogni regione italiana è interessata al problema degli incendi boschivi, anche se con gravità differente.
Ciò accade perché in tutte vi sono rilievi montuosi e dappertutto, anche se in mesi diversi, si verificano condizioni che favoriscono il fuoco.
Le cause principali di un incendio possono essere suddivise in predisponenti e determinanti.
Quellepredisponenti sono rappresentate da tutti i fattori che permettono al bosco di essere percorso dal fuoco (la copertura vegetale, la giacitura, gli aspetti selvicoltura e i fattori climatici); queste caratteristiche hanno particolare importanza nella fase di previsione.

Le cause caratteristiche sono essenzialmente determinate da cause naturali o umane;
le prime possono essere presentate da un fulmine, mentre hanno particolarmente rilievo le cause umane distinte in colpose ( imprudenza, distrazione e negligenza ) o dolose ( per motivi di speculazione edilizia, fronteggiato tramite la legge n. 47/75 che gli stabilì che non fosse possibile variare la destinazione economica del bosco percorso dal fuoco ).


RILASCIO SOSTANZA INQUINANTE o TOSSICA

Il potenziale inquinante dei reflui liquidi derivanti dalle attività tecnologiche presenti sul territorio può essere ritenuto abbastanza importante, in conseguenza alla diffusione di insediamenti industriali e delle loro tipologie; in particolare, quali specifici agenti inquinanti, vanno considerati i residui dell’industria tessile, i residui dell’industria metalmeccanica ( solventi, oli, metalli pesanti), i residui di talune attività alimentari legate all’agricoltura, le acque derivanti dal trattamento ad umido dei fumi dell’industria siderurgica.
E’ da considerare comunque che, nel complesso, l’adozione di dispositivi di depurazione è abbastanza diffusa, ma esistono ancora carenze dal punto di vista del controllo.
Il problema dell’impatto derivante dalle emissioni aeriformi è molto preoccupante: al di là dell’aspetto relativo al riscaldamento, esiste una notevole diffusione di emissioni di materiale corpuscolato o di sostanze volatili derivanti da stoccaggi o da movimentazione di fluidi.
Il problema finora è stato poco affrontato dal punto di vista impiantistico, e sola ora si sta diffondendo su tutto il territorio, un atteggiamento costruttivo.


INCIDENTI STRADALI

Questi tipi di eventi possono essere causati da uno o più automobilistici, che comportano la distruzione o danni a beni persone e l’interruzione della circolazione veicolare.
Le cause o le concause possono essere relativi a fattori meteorologici, a fattori umani, a guasti del veicolo e/o di sistemi di controllo e regolazione del traffico, o ad atti di vandalismo.


INCIDENTI AEREI – FERROVIARI- NAVIGAZIONE
Incidenti aerei
L’incidente aereo è un evento causato da uno o più aeromobili che comporta la distruzione o danni immediatamente non reversibili a persone e/o beni e/o infrastrutture e/o servizi e/o interruzioni della circolazione aerea.
Un incidente aereo può essere causato sia da fattori meteorologici come nebbia, ghiaccio, neve o acqua sulla pista, che da fattori umani tra i quali la disattenzione, il sonno, l’alcool, il malore, l’infrazione normativa, l’errore ATC ( Air Traffic Control ).

Inoltre possono essere causati da guasti all’aeromobile, alle apparecchiature di assistenza ed all’infrastruttura.
Incidenti ferroviari
L’incidente ferroviario è un evento che, coinvolgendo uno o più treni congiuntamente a fattori esterni, comporta la distruzione o danni non immediatamente reversibili alle persone, e/o beni, e/o servizi, e/o interruzione della circolazione ferroviaria.
Con treno si intende qualunque mezzo circolante su rotaia e per fattore esterno qualunque mezzo che interferisca direttamente sulla sede ferroviaria opponendosi alla libera circolazione dei treni.
Un incidente ferroviario dipende essenzialmente da fattori naturali, umani, guasti e possibili atti terroristici.
Incidenti di navigazione.
Gli incidentidi navigazione consistono in eventi che causano danni al natante e/o alle persone in navigazione.
Possono essere causati da:
incidenti a bordo;
perdita di stabilità del carico e del natante;
collisione tra natanti;
urto tra il natante e le banchine portuali;
aperture di falle nello scafo.

Gli eventi elencati precedentemente possono essere causati da fattori meteorologici violenti o esserne concausa.

 

COLLASSO DI SISTEMI TECNOLOGICI

Trattasi di fenomeni assimilabili ad altri eventi calamitosi per quanto attiene ad esigenze di soccorso ed a tipologie e procedure di intervento.
In particolare considerazione va tenuto il black-out di energia elettrica.
Una improvvisa e prolungata mancanza di energia elettrica priva i cittadini della luce, del riscaldamento e del rifornimento idrico. Incide negativamente sul funzionamento di molti servizi e determina, inoltre, condizioni favorevoli allo svilupparsi di atti di violenza e al diffondersi del panico, in particolare nei cinema, teatri, scuole e ospedali.
L’arresto degli impianti in aree industriali interessate dalla mancanza di energia elettrica può provocare notevoli danni, a causa del prolungarsi dei tempi che intercorrono tra l’arresto e l’avvio.

Occorre, pertanto, un approfondimento delle probabili cause di incidente e l’adozione di adeguate misure di prevenzione.

 

MANIFESTAZIONI DI MASSA

Un numero molto elevato di persone soggette contemporaneamente ad un evento catastrofico comporta particolari difficoltà nella fase di soccorso e di evacuazione.
In occasioni di manifestazioni di massa ( concerti, partite di calcio, ecc. ) è necessario predisporre dei Soccorsi Sanitari di Emergenza, in grado di fronteggiare delle situazioni catastrofiche.
E’ compito delle Autorità e degli Enti organizzatori delle manifestazioni garantire la sicurezza strutturale ( attraverso il controllo delle fasi di costruzione, ammodernamento o manutenzione) e l’incolumità degli spettatori (con un adeguato servizio d’ordine ).
E’ compito delle Istituzioni sanitarie garantire un’adeguata assistenza medica del pubblico durante tali manifestazioni sia nei casi individuali, sia in caso di catastrofe improvvisa ed imprevedibile.
La collaborazione di entrambe le componenti potrà sicuramente garantire ottimi risultati.

COMPORTAMENTO DA TENERE IN CASO DI CALAMITA’


RIFLETTERE

Riflettere sul comportamento da tenere in caso di un evento calamitoso e discutere con i famigliari e gli amici potrebbe essere un esercizio utile per non dimenticare di :

Mantenere la calma
Usare il telefono solo per gravi situazioni
Ascoltare la radio o guardare la televisione per tenersi informati
Lasciare libere le strade ai mezzi di soccorso
Non recarsi nelle zone colpite dalla calamità
Attenersi alle istruzioni delle autorità competenti
INDIVIDUARE
Individuare gli interruttori principali ( elettricità – gas – acqua ) e verificare la possibilità di accesso ad essi ( in casa e sul posto di lavoro ).
Individuare la segnaletica indicante le vie di fuga e la collocazione degli estintori ( sul posto di lavoro, nei locali pubblici ed alberghi ).
TENERE
Tenere bene in vista i numeri telefonici utili ed usarli in caso di necessità:

CARABINIERI 112
POLIZIA 113
VIGILI DEL FUOCO 115
SOCCORSO SANITARIO 118
CORPO FORESTALE 1515
POLIZIA MUNICIPALE Numeri locali
PREFETTURA Numeri locali
ACQUEDOTTO Numeri locali
GAS Numeri locali

 

PREDISPORRE

Predisporre una borsa per avere subito a disposizione, in caso d’emergenza, l’indispensabile per poter affrontare la situazione in modo organizzato.
E’ necessario collocarla in un posto ben accessibile, evitando le perdite di tempo.
La borsa deve contenere:
Una radio portatile, una torcia elettrica con batterie di ricambio, delle candele, dei fiammiferi, un fornello a gas con ricarica, la valigetta del pronto soccorso, materiale di pulizia personale, un plaid, un telo di plastica, un coltello multiuso, una forbice, piatti – bicchieri – posate in plastica, cibi in scatola o liofilizzati, latte in polvere, acqua potabile in confezioni ermetiche ed infrangibili, biancheria di ricambio, coppia di tutto città.
Ricordarsi di controllare periodicamente le batterie e la data di scadenza dei viveri.

COME FARE UNA CHIAMATA D’EMERGENZA

L’efficacia di una chiamata di soccorso dipende soprattutto dalle informazioni che questa contiene, in modo da permettere ai soccorritori d’intervenire nel modo più idoneo, quindi deve essere molto chiara.
Iniziamo col dire cognome, indirizzo e numero telefonico
Descrivere il tipo d’incidente: allagamento, crollo, incendio, frana, inquinamento ambientale, incidente stradale o industriale, ecc.
Descrivere l’entità dell’incidente: danni a persone, ad edifici, vie di comunicazione.
Comunicare il luogo dove è avvenuto l’incidente; Città, via e numero civico.
Indicare se ci sono dei feriti e l’eventuale numero.
Sappiate che mentre voi parlate con calma, l’operatore sta allertando le squadre di soccorso per raggiungere il luogo dell’incidente.