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Casa sicura: alla media “Annecchino”
una simulazione antipanico con alunni e insegnanti
Incidenti domestici: a scuola si fa lezione di prevenzione

Pozzuoli- Casa dolce casa, ma spesso le nostre abitazioni possono trasformarsi in trappole micidiali piene di rischi e di pericoli per l'incolumità nostra e dei nostri figli. Ecco il progetto del Corpo Volontario de "Le Aquile" di Pozzuoli coordinato dalla Protezione Civile di Pozzuoli nella persona di Alfredo Tovecci e con la partecipazione del Fire Emercency service U.S.A diretta dal comandante James Scribner e dall'ispettore Antonio Fishmajer con base operativa a Capodichino. L'obiettivo del nucleo dei volontari di Pozzuoli è stato quello di mostrare concretamente ai ragazzi della scuola media quali insidie spesso si nascondano tra le mura domestiche. Negli States il tema della sicurezza in casa è tanto avvertito che ogni anno, nella giornata del 1 febbraio, in tutte le scuole, si organizzano corsi e simulazioni antipanico per scongiurare incidenti domestici.
"Quasi 4 milioni di incidenti all'anno: un numero con molti zeri, una cifra enorme, che ha come scenario niente meno che le quattro mura domestiche - ha detto Luigi Arionte, preside della scuola media "Annecchino" di Monterusciello- ossia in quella casa, in cui più dovremmo sentirci al sicuro e protetti. Pertanto il compito della scuola è quello di indicare, oltre ai casi di rischio sismico e di incendio, anche i comportamenti da tenere per preservare la propria sicurezza. Gli insegnanti e tutto il personale della nostra scuola sono da anni impegnati in questi progetti proprio perché dipende dalla conoscenza dei fenomeni il grado di prevenzione".
Ad animare la prova, i volontari de "Le Aquile" diretti da Antonio Addezio: "Le Aquile da diversi anni hanno scelto la strada della collaborazione con il mondo della scuola. Noi mettiamo a disposizione i nostri mezzi e la nostra esperienza ed invitiamo i ragazzi a farne tesoro L'ultimo rapporto del Censis conferma l'inoppugnabile evidenza di altre cifre, quelle riguardanti gli incidenti sul lavoro (poco più di 1 milione) e quelli sulle strade circa trecentomila".
A snocciolare le cifre sembrerebbe che l'area geografica in cui più e elevato è il numero degli incidenti domestici sia il Centro-Sud.
Se si osservano i dati forniti dal Censis piu nel dettaglio, si rileva che la zona della casa percepita a ragione .come quella dove più si concentrano rischi e pericoli per la propria incolumità è la cucina.
In questo contesto, anche il bagno viene percepito come luogo "rischioso", anche se in questo caso la percezione non trova conferma nei dati infortunistici reali, laddove invece le altre stanze -tra cui il soggiorno- pur non venendo percepite come luoghi a rischio, nascondono invece statisticamente molte insidie.
Dunque gli infortuni domestici sono la prima causa di incidentalità in Italia. La simulazione si è svolta nel cortile della scuola con grande collaborazione e responsabilità dei ragazzi. I tecnici della base americana e i volontari delle “Le Aquile" hanno installato un prefabbricato all'interno del quale sono state poi eseguite alcune delle situazioni più frequenti di allarme: incendio, corto circuito, scivolamento, schiacciamento degli arti in una porta, caduta dallo scaletto. Le classi, guidate dai loro insegnanti e formate preventivamente, hanno potuto così toccare con mano le più spiacevoli circostanze che proprio a casa possono costare un incidente.


Francesco Gentile
da il Notiziario Fregreo 11 febbraio 2007

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