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IL NOTIZIARIO 21 aprile 2004
Domani la presentazione in Municipio della sede locale de "Le Aquile"
Protezione civile: un'associazione
di volontari si insedia a Quarto


Il sodalizio si propone di diffondere la cultura della prevenzione in casi di emergenza
Domani alle 10.30 è il loro grande giorno. Stiamo parlando dei volontari dell'associazione di protezione civile "Le Aquile", che, dopo Pozzuoli, si insedieranno anche a Quarto. E lo faranno con una cerimonia di presentazione in grande stile presso l'aula consiliare alla presenza di numerose autorità, come il sindaco Pasquale Salatiello, l'assessore all'urbanistica Alberto D' Urso, il dirigente dell'istituto tecnico "Pareto" Paolo Farnararo, il funzionario regionale della protezione civile Pasquale Landinetti, il professor Luigi Mecca (responsabile del progetto "Per una cultura della Protezione Civile" per conto dell'ufficio scolastico regionale) e i massimi dirigenti dell'associazione di Pozzuoli (Antonio Addezio) e a livello nazionale (Antonio Maggio).
«L'associazione di protezione civile "Le Aquile" di Quarto - si legge in una nota diffusa da Giuseppe Chierchia, responsabile quartese del sodalizio- nasce dall'iniziativa ambiziosa, di un gruppo di studenti dell'istituto tecnico commerciale "Pareto" di Quarto, di rendere non solo un nuova realtà di sicurezza e tutela ai propri concittadini. L'iniziativa, sorta dapprima in ambito scolastico, ha costituito un gruppo di ragazzi che con la propria determinazione ed il proprio senso civico, si sono resi conto di avere le potenzialità per imporsi sul territorio come un baluardo alla tutela della sicurezza e della collettività. Questa associazione non è generico servizio nelle mani del cittadino, perché ha come riferimento un ben definito ambito territoriale e si propone, appunto, come un luogo che tende ad unificare il senso civico dei cittadini ma soprattutto dei giovani. Un' associazione in cui si vive la propria sensibilità civica, che offre riferimenti comuni, un luogo in cui operare e verificare il proprio agire nel interesse del prossimo, dove cercare nel reale nuove possibilità ed esperienze, e dove il cittadino può capire e misurare la propria utilità sociale. Non siamo dunque un organismo commerciale -spiega ancora Chirchia- ma un'autonoma organizzazione no-profit di volontariato che nasce all'unico scopo di assistere il benessere del cittadino sul territorio. I nostri scopi sono: promuovere una visione positiva ed estesa dell'impegno sociale, promuovere una cultura della Protezione civile aumentando il senso di appartenenza al territorio sviluppando il senso di responsabilità come assumere atteggiamenti di prevenzione e prevedere le conseguenze delle azioni sociali e il rafforzamento della identità culturale, promuovere l’orientamento di genere verso competenze, consapevolezza e comportamenti non stereotipati grazie alla cultura delle pari opportunità, incoraggiare e sostenere il senso del volontariato soprattutto tra i più giovani al fine di realizzare un'associazione di vo-lontariato fatta di giovani donne e giovani uomini addestrati ad agire in situazioni di emergenza sociale e che si pongano in ascolto delle esigenze della collettività».
"Le Aquile" si propongono dunque di diventare un punto di riferimento importante nel settore della protezione civile in una città che nelle ultime settimane è entrata nella lista nera di quelle a maggior rischio idrogeologico di tutta Italia.
c.s.

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