LA SIGLA C.B.
L'Amministrazione PT
non richiede quello che si chiama «Sigla CB»,
come necessario elemento della domanda di autorizzazione,
perchè la considera un soprannome e come tale la
denuncia di questo, nel testo della domanda, è dipendente
dall' averlo o non averlo.
Nelle trasmissioni «CB» L'Amministrazione PT
richiede l'uso del nome e cognome, pur concedendo l'utilizzazione
di un soprannome se dichiarato nella domanda di autorizzazione.
Non è sempre stato così.
Dal 1973 al maggio 1976 agli autorizzati era richiesto esclusivamente
l'uso, nelle trasmissioni, del nome e cognome.
Solo nel maggio 1976 stabiliva che «a modifica di
quanto disposto in precedenza, l'uso del soprannome da parte
del CB è ammesso. L' amministrazione delle poste
e telecomunicazioni - così precisava - non assume
alcuna responsabilità in caso d'uso di identico soprannome
da parte di altro autorizzato , salvo in ogni caso l'applicazione
delle sanzioni previste dall' art. 404 del codice postale
nei confronti di chi usa in trasmissione nominativi diversi
dal nome e cognome o soprannome dichiarato ».
COME SCEGLIERE LA SIGLA C.B.
Da sempre l'utenza CB si è data una regolamentazione
non scritta che, non è da tutti conosciuta.
Sono tre punti che non dovrebbero essere mai dimenticati,
per ricordarlo sempre ai nuovi che, quasi quotidianamente,
si affacciano sui 27 MHz.
La sigla CB serve per identificarsi, non per nascondersi
dietro di essa.
Ne consegue che occorre evitare doppioni o l'uso del nome
proprio.
La sigla CB non dovrebbe
avere riferimenti esaltati od irriverenti di carattere politico
o religioso.
Nello scegliere la sigla
CB occorrerebbe ricordare che spesso diventa un soprannome,
usato fuori delle trasmissioni. Nello sceglerla pensare
se è accettabile sentirsi chiamare , con tale soprannome
, mentre vi trovate con persone che non sono CB.