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TEMPO di CB
a cura di Paolo Badii


Alcuni lettori mi prospettano, da opposti punti di'vista, gli aspetti di una polemica che riguarda l'uso del canale 9 ed 1.
Da una parte viene dichiarato che tali canali sono « riconosciuti internazionalmente come canali d'emergenza » e c'è il preciso inyi'o, ai concessionari CB, a non 'utilizzarli. Dall'altn parte il rifiuto di accettare tale invito, spesso fatto con tono autoritario, con spiegazioni ritenute non chiare e non sempre cortesi.
Mi chiedono di chiarire la situazione. Che mi venga richiesto di schierarmi da una parte o. dall'altra, non è nello spirito e nella utilità di queste, rubrica.

Chiarimenti

Ciò non toglie che alcune risposte possano essere date.
Va cancellata la disinformazione che il canale 9 (27.065 MHz) in particolare, ed il canale 1 (26.96 MHz), ambedue assegnati ai concessionari CB (punto 8 art. 334 del DPR 29-3-1973), siano riconosciuti internazionalmente come canali d'emergenza.
Non esiste nessun accordo tra Stati sovrani europei o tra questi e governi di altri continenti, che riconosca questi canili utilizzabili in caso di emergenza o canali di emergenza.
La normativa, vigente, italiana per i 27 MHz riconosce diverse concessioni da quelle CB (punto 8) per il soccorso e la vigilanza, che chiamerò per brevità, a terrà. Per queste funzioni è prevista la concessione per il punto 1 dell'ari. 334 del codice postale. Per •! soccorso e l'emergenza in mare, per collegamenti tra mare e stazione base a terra, esiste la concessione per il punto? dell'art. 334 'del codice postale. Per attività in ausilio delle attività professionali sanitarie ed alle attività direttamente collegate c'è la concessione per il punto 7, dello stesso articolo e dello stesso codice. Questi tre tipi di concessione prevedono l'uso di specificate frequenze (canali) e di canoni di concessione diversa da quello CB.

L'emergenza ed il soccorso

La Citizcn Band dal suo esistere i stata protagonista di numerosi soccorsi che occasionalmente si sono resi necessari ai possessori di ricetrasmittenti CB o che questi hanno segnalato. Lascia perplesso come questi episodi di dovere civico vengano, in qualche caso. fatti intendere come attuati da questa o quella organizzazione CB. In realtà i la CB o Citizen Band italiana protagonista, con il suo
bagaglio di umanità e di altruismo, che non si tira mai indietro davanti a richieste di aiuto o nel segnalare incidenti, incendi i:o»chi"i o partecipare, come t accaduto, con i collegamenti radio per soccorsi, a cominciare dalla alluvione del Biscione a Genova per finire al terremoto del Friuli. C'è dunque un senso di responsabilità personale, che non ha nulla da spartire con forme organizzate di soccorso, per le quali esistono le concessioni radio citate.
C'è da aggiungere che tra emergenza e soccorso esiste una differenza, anche se non sostanziale, ma che lo è nei rapporti con le autorità.

Pubbliche calamità

L'emergenza per pubbliche calamità chiama ogni singolo cittadino ad una partecipazione di soccorso doveroso, specialmente se si (hanno i mezzi al momento necessari — le ricetrasmittenti CB ad esempio. Sotto questo aspetto di « pubblica calamità » i servizi della ' protezione civile del ministero dell'interno hanno — cosi si legge in una lettera pubblicata da una rivista — « iniziative rivolte a stabilire ogni possibile collaborazione» con chi si presenta con « l'apporto dei propri servizi di comunicazione in occasione Idi pubbliche calanuti ». Questa disponibilità non presenta affatto, come qualcuno crede, che vi sia un* autorizzazione all'occupazione del canale 9 ed 1 da forme organizzate di soccorso. Il caso — fortunatamente raro — di una pubblica- calamità vedrà i CB volontariamente presenti, come i accaduto nel Friuli, quando gli stessi concessionari CB, spontaneamente organizzati non hanno usato i canali 4, 5, 12, 13 e 14, in tutta • Italia, per lasciarli liberi da ogni possibile o presumibile interferenza, essendo usati dai CB nelle zone del disastro.

La polemica

Non saperci quale altre risposte dare, se non osservare che i possessori di ricetrasmittenti CB che richiedono che i concessionari CB non usino il canale 9 ed 1, come regola, pretendono qualcosa non riconosciuta dalla normativa vigente ne da reali accordi internazionali. A questi utilizzatori va riconosciuta la volontà di giovare e non di recare danno. Senza dubbio un» migliore informazione di ciò che credono un loro diritto avrebbe evitato la polemica in corso. Per questo possono rivolgersi alle autorità delle P.T.
Coloro che non accettano la privazione di un diritto derivato dal possesso di una concessione (CB), affermano che il soccorso e l'emergenza lia la precedenza su qualunque utilizzazione CB, ma che l'uno e l'altro hanno un aspetto casuale nella Citizen Band e quindi sufficientemente accolti su ogni canale, quando viene ascoltato, tra un passaggio di microfono ad un altro, un break di richiesta di aiuto.
Per un soccorso organizzato vi sono, sostengono, frequenze stabilite.

Domenica 24 agosto 1980

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