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15/09/2006
Vesuvio, vertice per la grande prova
L’esercitazione di ottobre: summit con Bertolaso.
Coinvolti duemila cittadini dell’ area rossa
DANIELA DE CRESCENZO Scienziati, attori, cantanti, pittori
e gente comune insieme per la cinque giorni della protezione
civile «Mesimex 2006. Alla scoperta del Vesuvio».
Il calendario dell’ iniziativa continua ad arricchirsi
e il programma a dilatarsi: perciò ieri è
stato necessario l’ennesimo vertice l’iniziativa
il capo del dipartimento della protezione civile, Guido
Bertolaso, ha incontrato il sindaco di Napoli, Rosa Russo
Iervolino, per mettere a punto una serie di dettagli A Napoli.
Arriveranno il 18 ottobre da tutto .mondo gli scienziati
che Parteciperanno alle simulazione stato di emergenza e
a una sene di convegni che andranno avanti fino al 22 quando
nell'evento saranno coinvolti duemila abitanti dei diciotto
comuni della zona rossa.
Il sindaco Iervolino nel presentare al responsabile del
dipartimento il programma delle iniziative culturali che
faranno da cornice all’ evento ha confermato la massima
collaborazione da parte di tutti gli organismi coinvolti
e degli uffici comunali, per «garantire la migliore
riuscita della manifestazione», come è scritto
in un comunicato dell'amministrazione. I primi cittadini
dei diciotto comuni vesuviani invece, saranno contattati
e coinvolti nell'organizzazione nei prossimi giorni.
Tra il capo della giunta e il dipartimento di protezione
civile c'è stato anche un primo contatto formale
per predisporre I’ ordinanza sulla concessione dei
poteri speciali alla città di Napoli, in seguito
allo stato di emergenza ambientale in materia di traffico
e viabilità decretato dal consiglio dei ministri
nella seduta di venerdì scorso. «Gli uffici
del Comune forniranno, al riguardo tutto il necessario supporto
tecnico ed informativo necessario alla predisposizione dell'atto
da parte del dipartimento della protezione civile»,
scrive ancora il Comune.
Ma torniamo al programma dell’ esercitazione: da ognuno
dei diciotto Comuni della zona rossa verranno evacuati (ma
sarà solo una prova generale), cento persone che
saranno raccolte in campi di accoglienza allestiti dalla
protezione civile regionale e dalla colonna mobile interregionale.
Nei campi i cittadini coinvolti incontreranno personale
specializzato che fornirà tutte le possibili informazioni
sul rischio vulcanico.
L’ esercitazione, insomma, sarà anche l'occasione
per fornire a tutti informazioni precise e dettagliate.
Nei punti di raccolta verranno forniti anche i pasti e la
necessaria assistenza.
Tutto questo nell'arco di ventiquattro ore. Dal 18, invece,
gli scienziati parteciperanno alle attività di monitoraggio
proprie dell'osservatorio vesuviano E saranno proprio loro,
gli esperti a collaborare con la Protezione civile e il
personale dell'osservatorio sulla raccolta dei dati si tratterà
ovviamente anche m questo caso di una simulazione. Sulla
base del dei del susseguirsi della informazione il dipartimento
di protezione civile deciderà il passaggio tra le
varie fasi di allerta previste da piano. Fino all'ultima
fase che prevede la decisione dell'evacuazione: scatterà
a questo punto il trasferimento dei cittadini nei campi
di accoglienza.
Terra e fuoco
al Plebiscito
la natura si fa spettacolo
Ecco gli eventi della kermesse, mostra sul tema del vulcano
Il Mattino - 15/09/2006
Da Castel dell'Ovo a Villa Pignatelli, dal Pan a piazza
Plebiscito: i luoghi dell'arte e dello spettacolo faranno
da cornice agli eventi che animeranno «Mesimex 2006
- Alla Scoperta del Vesuvio» promosso dalla presidenza
del consiglio dei ministri (dipartimento protezione civile)
e dal ministero per i beni e le attività culturali,
sotto l'alto patronato della presidenza della Repubblica,
in collaborazione con il Comune, la Provincia di Napoli
e la Regione Campania Dal 18 al 22 ottobre, ma il programma
definitivo deve ancora essere stilato, ci saranno mostre
in diverse aree espositive che riproporranno il tema del
vulcano: dalle gouaches settecentesche e ottocentesche fino
alle immagini di Andy Warhol, l'arte disegnerà la
precezione dell'incombente presenza del Vesuvio nella storia
della nostra città. A piazza del Plebiscito, invece,
il 21 e il 22 coreografìe d'aria, d'acqua, di terra
e di fuoco: uno spettacolo di grande impatto emotivo Napoli
sarà dunque, la capitale della sicurezza: squadre
di protezione civile arriveranno da Francia, Portogallo,
Gran Bretagna, Spagna e Svezia. Osservatori saranno inviati
dalle Nazioni Unite dagli Usa e dalla Russia. E per tutti
cinque giorni si terranno dibattiti e convegni a Napoli
ma anche nell'area vesuviana. Una trentina di scienziati
del settore saranno coinvolti in una non stop sul rischjo
Vesuvio. E questo dopo che il 2 ottobre la nostra città
ospiterà il worid habitat day organizzato dalle Nazioni
Unite che lo scorso anno si tenne a Giacarta e che il prossimo
anno dovrebbe trasferirsi a Nairobi. La manifestazione si
svolge ogno anno, dal 1986 il primo lunedì del mese
di ottobre in una sede scelta da Un-Habitat, il programma
Onu per aiutare i processi di sviluppo delle nazioni più
povere, ma anche di quelle più sviluppate. Un suseguirsi
di iniziative l'idea è quella di collegare gli eventi
e uno sviluppo turistico che punti anche sull'arrivo di
stranieri interessati al settore delle tecnologie e del
nuovo sviluppo. I tecnici del Comune sono già al
lavoro per mettere a punto, in concomitanza con la manifestazione
di piazza Plebiscito un dispositivo anti ingorgo. In campo
scenderanno i caschi bianchi e gli uomini della protezione
civile. Nei prossimi giorni, poi, saranno coinvolti gli
amministratori di tutti i diciotto comuni della zona rossa:
anche loro dovranno collaborare a mettere a punto una macchina
organizzativa che si annuncia imponente. Il calendario completo
degli eventi, però, deve ancora essere definitivamente
compilato. Il programma definitivo sarà probabilmente
annunciato dagli organizzatori nel corso della prossima
settimana, d.d.c.