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Via alla grande
fuga dal Vesuvio,
in salvo anche gli Scavi
(allarme rosso) confermati dall'Istituto nazionale di Geofisica
non lasciano spazio incertezze: entro 24 ore bisognerà
trasferire dall'area vesuviana gli abitanti dei diciotto
Comuni più vicini al cratere. La macchina della Protezione
civile è scattata già da qualche giorno, ma
non tutto fila per il verso giusto. La sintesi operativa
fra le diverse strutture impegnate si è rivelata
più difficile del previsto anche perché le
popolazioni non sempre sono disposte a collaborare. Ieri
sera sono stati allestiti i sei grandi centri di accoglienza
regionale, per trasferire al sicuro gli sfollati prima della
eventuale partenza verso le regioni d'Italia gemellate.
Per ridurre al massimo i disagi di un possibile falso allarme,
si è deciso di creare sei check point intermedi (a
Capua, Marcianise, Caivano, Noia interporto, Baronissi,
Avellino santa Rita) dove domattina arriveranno i 2mila
cittadini vesuviani. Contemporaneamente i volontari, in
testa l'Amesci, si sono concentrati nel campo base dello
stadio napoletano AIbricci. Gli sfollati in serata - rientrato
all'ultimo momento l'allarme - torneranno nelle sedi di
partenza. Per favorire i collegamenti Isoradio Rai ha messo
a disposizione le frequenze del canale di servizio 103.3.
L'importanza della prova generale di fuga consiste nel registrare
le smagliature della complessa rete di sicurezza ipotizzata
dalla Protezione civile; ed a scuotere i 700 mila residenti.
«Molti sono condizionati dal fatalismo», osserva
il vulcanologo Franco Barberi: «Bisogna invece comportarsi
con responsabilità, insistendo nei piani di trasformazione
urbanistica avviati con successo dalla Regione».
Stamane, nell'area archeologica di Somma Vesuviana, l'autentica
novità dell'operazione. In vista di una possibile
eruzione, sarà messa al sicuro la preziosa villa
romana augustea: primo intervento di prevenzione mai realizzato
sul patrimonio storico-culturale. «Un progetto di
grande prestigio internazionale», commenta Stefano
De Caro, soprintendente per i Beni Culturali della Campania.
Le fasi dell'intervento in tv, dalle 14.50 su Rai Tre, per
Ambiente Italia.