La storia del volontariato ha profonde
radici che affondano negli ordini religiosi medioevali o in
strutture laiche, ad esempio la Misericordia, costituita a
Firenze nel 1240. Già una partecipazione di volontari
si ebbe dopo il terremoto di Messina, ma l’evento più
grande e famoso che accorsero da tutte le parti del mondo
è quello dell’alluvione di Firenze del 4 novembre
1966 quando gli “ angeli del fango “ contribuirono
al salvataggio di capolavori, libri e manoscritti sepolti
dalla mota.
Di seguito hanno rafforzato
l’immagine del volontariato che con generoso lancio
e sempre presente per dare il proprio contributo alle operazioni
di soccorso della popolazione.
Il Volontariato e la
legge.
La legge quadro sul volontariato n. 266/91 riconosce il valore
sociale dell’attività di volontariato come espressione
di partecipazione, solidarietà e pluralismo. Le associazioni
di volontariato devono essere iscritte ad un albo per poter
accedere al alcune facilitazioni.
Il DPR 613/94 considera
associazioni di volontariato di P.C. le associazioni costituite
liberamente e prevalentemente da volontari, riconosciute e
non riconosciute, che non abbiano fini di lucro anche indiretto
e che svolgono o promuovono attività di previsione,
prevenzione e soccorso in vista o in occasione di calamità
naturali.
L’elenco di queste
associazioni è predisposto e periodicamente aggiornato
dal Dipartimento della Protezione Civile.
Ora sono state riportate
due maggiori normative al finedi chiarire compiti e funzioni
di una associazione.
Bisogna quindi distinguere
tra l’attività della semplice associazione di
volontariato di P,C. da quella specifica nel campo della P.C.,
devono essere autorizzate dal Dipartimento della P.C. oppure
dalla Prefettura.
Ciò significa
che tutte le attività se non richieste o autorizzate
dagli organi competenti di cui sopra, non possono e non devono
rientrare nel campo della P.C. ma rientrano nella sola attività
di volontariato.